Sabato Pomeriggio
23 aprile 2007 di du hängst
I supporters o tifosi o chiamateli come cavolo vi pare, dovrebbero solo incitare e sostenere la loro squadra. I tifosi dovrebbero creare un atmosfera, per rendere più affascinante l’evento sportivo soprattutto nelle categorie non professionistiche.
Voi pseudo-tifosi, che sabato avete seguito la vostra squadra di seconda categoria, in uno sperduto campo di periferia, voi, siete entrati senza pagare minacciando l’addetto alla biglietteria, avete insultato e sputato addosso ai giocatori avversari per tutta la partita, offeso le loro madri, tentato di picchiare un ragazzino perché esultava per un goal, esultava non insultava come voi! Voi siete degli stronzi, anzi no, siete dei pusillanimi.. Voi siete la vergogna di uno sport! Non avete cultura sportiva, siete solo dei poveri idioti che riescono a rovinare quel che c’è di bello in uno sport!
Questo è quello che mi è toccato vedere sabato pomeriggio ad una partita di seconda categoria, dove giocava mio fratello..
Se ci ripenso ancora mi girano..
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23 aprile 2007 alle 9:50 am
dove abito io quando ero piccola allo stadio non c’andava nessuno perché sopra ci passava una strada, a fianco alla strada c’era un parcheggio delimitato da rete che dava sul campo = tutti gli abitanti del posto si mettevano su ’sta rete e guardavano la partita a scrocco
dopo un po’ hanno “cintato” il campo con i cipressi, ma chi pagherebbe per vedere una squadra che non perde meno di dieci a zero?
una volta l’attaccante ha pure sbagliato un gol a porta vuota, per dire…
23 aprile 2007 alle 12:20 pm
Stranissimi umani!
Dop aver visto la decadenza con cui hanno portato uno “sport” a diventare un surrogato, dopo aver cercato di arrivare ad un risultato calpestando tutto e tutti, dopo non aver capito che è l’ultima spiaggia per molti (ma non tutti N.d.R.), non possiamo che prendere atto che così è il calcio!
Che dire, o meglio che aggiungere….. se pensavano che negli stadi “importanti” hanno messo i torelli agliingressi, per far scegliere chi è stupido e chi no?!
Che hanno risolto?
Che intendevano risolvere?!
Se nella serie maggiore (da dove vengono poi molti esempi) siamo arrivati a questo, purtroppo nelle serie inferiori dove i controlli sono in precentuale INESISTENTE……….che pretendiamo.
Forse è il caso di fermare tutto e ricominciare.
Meditate gente, meditate.
23 aprile 2007 alle 1:44 pm
Peccato, perchè avevi usato proprio il termine giusto…nel nostro belpaese manca la cultura sportiva, anzi forse è più giusto dire che manca nel mondo calcistico italiano, dai pulcini alla serie A…guarda, son davvero felice di praticare la pallavolo, non che non volino i vaffanculo, ma quantomeno tutto finisce lì…
23 aprile 2007 alle 1:44 pm
[...] nelle categorie minori, il calcio non perde il vizio e nel 2012 ci guarderemo gli europei in Polonia e [...]
23 aprile 2007 alle 4:31 pm
Più tempo passa e più questo sport mi delude… ahimè…
23 aprile 2007 alle 8:25 pm
Ciao duhangst, bel post questo. Personalmente ho una mia opinione al riguardo. Gioco da molto a pallavolo, uno degli sport minori, maggiori in cervello. Quest’anno ho militato in una categoria equivalente ad una prima categoria di calcio. Se giocavo a calcio già da minimo 5-6 anni starei percependo una paghetta da parte della società come capita a miei coetanei che giocano a calcio, ma nel mondo della pallavolo non funziona così, e non dico purtroppo ma per fortuna. Le scene che descrivi accadono anche al mio paese e le giudico vomitevoli, perdonami il linguaggio ti prego ma è proprio quello che voglio esprimere. Il mondo del calcio dilettantistico si è ormai “montato la testa”, figuriamoci quello del calcio normale. Arrivare a scannarsi per una partitella di nessun valore o quasi come una seconda categoria non ha senso, è una degenerazione sia dello sport che mentale. Lo sport è un mezzo di aggregazione, un momento di felicità, di ammirazione per chi sa fare meglio una certa cosa e di impegno sia a migliorare se stessi che ad accettare i propri limiti e lavorare per spostarli sempre più in là grazie al sudore e alla fatica fisica e mentale. Non voglio assolutamente celebrare nessuno nè autocelebrarmi, ma credo che senza soldi e paghette varie chi fa sport lo faccia per passione, per stare insieme ad altra gente, per fare qualcosa che ti piace e cercare di migliorarti nel farlo, se ti pagano per farlo non vedo cosa ti può spingere ad impegnarti: è un pò come pagare un bambino perchè vada a scuola. Provate per una volta ad andare ad assistere una Domenica pomeriggio ad una partita di pallavolo di serie A-1 (quasi finito ormai per quest’anno), ve lo consiglio personalmente, qui in Italia ci giocano i migliori campioni provenienti un pò da tutto il mondo, altro che il campionato di calcio, e vi costerà una decina di €uro massimo. Vedrete gente tranquilla, famiglie con bambini anche molto piccoli, giovani e anziani, gente normale insomma, e non stupitevi se vi ritroverete seduti di fianco un tifoso della squadra avversaria a discutere con lui in tutta tranquillità delle scelte della’arbitro e delle qualità dei giocatori. Tranquilli, è normale. E se qualcuno si azzarda a intavolare polemiche e bisticci col pubblico avversario il resto degli spettatori inizierà a fischiare quei pochi che si azzardano a comportarsi da spallonari calciofili (esperienza personale, mi sono commosso e inorgoglito di non essere stato uno spallonaro quel pomeriggio, lo giuro). Detto questo una considerazione finale, piccola piccola: il futuro di uno sport che ha queste basi quale sarà? …non è già più uno sport…
23 aprile 2007 alle 9:36 pm
@Fulvia: Non mi sono scandalizzato perchè non pagavano per vedere la partita, ma per tutti quegli atteggiamenti teppistici che hanno avuto durante l’incontro, io credo che il tifo dovrebbe essere uno spettacolo nello spettacolo, non una scusa per fare i deliquenti.
@Me: Hai ragione. Il problema inizia già dalle fondamenta, le giovanili, dove ci sono allenatori, che invece di far divertire i bambini, li assillano con il risultato! Se un bambino perde il gusto del gioco quando inizia, non riuscirà mai più a divertirsi.. Il suo divertimento sarà solo il risultato, è questo snatura il gioco stesso. Sono però convinto che la parte migliore del calcio sia nei campi di periferia, anche se pure da lì sta sparendo..
24 aprile 2007 alle 8:22 am
no era per dirti che non pagavano, ma almeno se ne stavano quieti
24 aprile 2007 alle 11:44 am
A me capita ogni tanto di seguire le partite di calcio dei ragazzini per lavoro e devo dire che le scene peggiori dello sport le ho viste lì, protagonisti il più delle volte i genitori.
30 aprile 2007 alle 12:38 pm
per curiosità ma tuo fratello gioca ancora al S.Bi…???