2006 novembre - SDRENG - Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

SDRENG

Gruppo SDRENG o gruppo di pazzi?

Archivio del mese novembre 2006

Cemento “mangiasmog”

30 novembre 2006 Pubblicato da du hängst

La chiesa romana di Tor Tre Teste finisce in prima pagina sul New York Times online. La chiesa voluta da papa Giovanni Paolo II per ricordare il  Giubileo del 2000, viene portata come esempio per tutto il mondo. Già per una volta l’Italia è coinvolta in qualche cosa di positivo.Il motivo? E’ fatta di un particolare cemento «mangiasmog». Che è stato pure brevettato, ma non per questa peculiarità, così preziosa in tempi di lotta all’inquinamento.
L’architetto aveva disegnato una struttura bianca dalla forma simile a tre vele. E per realizzarla Italcementi, impegnata come sponsor tecnico principale, ha creato e brevettato un nuovo tipo di cemento, con un altissima resistenza e maggior lavorabilità. Il materiale ha una caratteristica sorprendente, con particelle fotocatalizzatori, la superficie di cemento con la luce si autopulisce, eliminando depositi organici. Questo favorisce il mantenimento dell’aspetto estetico originario e aumenta la durata del manufatto. Inaugurata ormai da tre anni fa, per commemorare il 25 anni di pontificato del Papa, il nuovo cemento ha inseguito rivelato anche una insospettata capacità: quella di «divorare» lo smog. E ora diverse società stanno sviluppando prodotti mangia-smog da utilizzare nell’edilizia.
Secondo test citati dalla Italcementi, l’effetto di alcuni inquinanti potrebbe essere ridotto dal 20 al 70%.

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Andare Oltre

29 novembre 2006 Pubblicato da Andrea Khru

Bel discorso questo…anche se non riesco a capire chi sei dei tre matti che alleno quasi tutte le sere…cmq rispetto a questo discorso vorrei dire la mia…

L’ ANDARE OLTRE….

Noi comuni individui chiamiamo tutto quello che ci crea disagio e che non riusciamo a levarci di dosso PROBLEMI, per noi i problemi sono cose che chi più e chi meno abbiamo tutti, ma posso dirvi che molti dei problemi la gente se li crea e ci sguazza felicemente dentro!!…pensate un pò al cucciolo di un cane che fa i suoi bisogni e subito dopo ci si rotola sopra e che ci prova gusto in tutto questo…bè fondamentalmente noi siamo così…vi sembrera strano ma è così!!…ve lo siete mai chiesto il perchè?!…non voglio fare il tecnico anche qui e se ce la faccio ve lo spiego in parole povere e spero che le comprendiate.

Ogni individuo nasce neutro di carattere ma lentamente crescendo con i propri genitori, il carattere se lo forma e lo modella di coseguenza agli input che gli vengono dati da loro. Purtroppo questi input o stimoli che vengono dati molte volte non sono dati in maniera corretta o a volte non vengono recepiti in maniera adeguata (MA NON PER COLPA DEI NOSTRI POVERI GENITORI MA PERCHE A SUA VOLTA ANCHE LORO HANNO AVUTO LA LORO STORIA)…quindi dentro ognuno di noi si formano delle mappe interne istintive o razionali (COMPORTAMENTI) a cui noi facciamo scrupolosamente riferimento, il peggio però è che queste mappe possono essere funzionali per la nostra persona, ma anche patologicamente disfunzionali e contemporaneamente distruttive per noi stessi…ecco qui che mi riallaccio al cane che prova gusto a rotolarsi nei propri bisogni o a l’essere umano che prova piacere nel rimanere incastrato nei propri disagi e nelle proprie problematiche senza andare mai avanti!!….pensate ad un rifugio sicuro….

Vi faccio un esempio più pratico (se avete avuto un padre molto rigido, verrete fuori al 50% rigidi con voi stessi e con gli altri ma l’altro 50% sarete vittima di un padre rigido)..HO RESO L’IDEA?!…e se conoscete solo questo non farete altro che cercare o creare situazioni accomodanti che facciano esprimere il vostro vittimismo o la vostra rigidità!!!…pensate ad un lavoro dove siete vittime o carnefici?!…capite che non è una mappa sana?!!…quale sarebbe la cosa sana?, conoscere la MORBIDEZZA E LA GESTIONE, quindi conoscere la modalità opposta funzionale raggirando così la mappa….CONOSCERE ALTRO…..
Tutto questo per dire che per noi andare verso il nuovo, lasciare le nostre certezze e le nostre rassicuranti abitudini ci fa PAURA ci inchioda ai singoli incastri e ci fa comodo stare così. (da qui nasce la frase sai cosa lasci ma non sai cosa trovi).
COME SI PUO’ FARE?.. vi chiederete a questo punto! Io dico sempre così, perchè mi suona bene… bisogna andare OLTRE.
Andare OLTRE e conoscere ALTRO vuol dire capire chi siamo! quali sono le nostre MAPPE, conoscere i nostri limiti, i nostri dolori le nostre gioie, difetti e pregi e perche no anche le nostre paure, conoscerci veramente a fondo, cullare la nostra storia e prenderla per mano, solo così si può ANDARE OLTRE…si può saltare il fosso come si dice.
ANDARE OLTRE vuol dire automaticamente libertà dalle mappe, trasformare la parola PROBLEMA in OSTACOLO DA SUPERARE, perchè non c’è più l’incastro ma c’è solo una presa di coscienza del problema e trovare subito con ALTRO la forza di SUPERARE, solo così si può crescere e nutrirsi di ciò che si fa e che si vuole …(PER CONOSCERSI BISOGNA METTERSI IN GIOCO E COME SI FA VE LO POSSO SPIEGARE SOLO PARLANDOVI E SAPETE CHE IO CI SONO!SEMPRE!), con questo concludo, spero che vi sia arrivato il messaggio che volevo passarvi…ah scusate per l’italiano ma non sono mai stato una cima nello scrivere, però ci ho provato!! vedi L’ OLTRE cosa fa? AH AH AH…UN ABBRACCIO DAL VOSTRO ALLENATORE!

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Muay Thai

29 novembre 2006 Pubblicato da du hängst

La muay thai nota anche con i nomi di Thai Boxe o Boxe Tailandese, è una disciplina, dalle origini antichissime, che fonde insieme storia e leggenda, è a detta della maggior parte dei conoscitori di arti marziali una delle forme di combattimento più efficaci e complete mai concepite dall’uomo.
Spesso, essendo tramandate in origine oralmente, le storie legate alla Muay Thai sono circondate di un alone leggendario. Ad esempio, una leggenda popolare, racconta che Nai Khanom Thom, principe ereditiero del regno del Siam (attuale Thailandia), fu fatto prigioniero dai birmani, si guadagnò la libertà impressionando il re birmano, battendo a mani nude 12 tra i guerrieri Birmani più forti. Alcuni sostengono che egli abbia vinto, oltre la sua libertà, anche quella di tutti i prigionieri che erano con lui. In ogni caso, per chi pratica la Muay Thai, è importante capire che la figura di Nkt rappresenta lo spirito del Nak Muay: colui che non si arrende davanti alle avversità e che con coraggio e determinazione domina gl eventi. Da quel giorno, il 17 Marzo è diventato il giorno della Muay Thai.
Altro sorprendente personaggio della tradizione Thai è il cosiddetto “Re Tigre”, il cui vero nome era Pra Chao Sua. Si racconta che durante il suo regno, agli inizi del Settecento, questo sovrano amasse recarsi nei villaggi sotto false spoglie per trovare combattenti da affrontare e misurare così le sue capacità. Proprio per queste antiche e nobili tradizioni la Thai-Boxe venne chiamata lo “Sport dei Re”.
I combattimenti di quell’epoca erano durissimi, paragonabili più a scontri tra gladiatori che a competizioni sportive: i due contendenti, per colpire con la massima forza ed efficacia, erano soliti bendarsi le mani con delle corde o delle strisce di cuoio o dei crini di cavallo intrecciati, che qualche volta venivano impregnati con un miscuglio di resine e frammenti di vetro. L’unica protezione ammessa era una conchiglia fissata all’inguine con della stoffa. Non esistevano categorie di peso o limiti di tempo ed il combattimento duravano fino alla sottomissione di uno dei pugili
L’insegnamento della Muay-Thai è stato mantenuto obbligatorio in tutte le scuole del regno fino al 1923.Intorno al 1930 si ebbe una svolta nella pratica della Boxe-Thai, infatti, furono introdotte nuove regole, mutuate dalla Boxe Inglese, che contribuirono a ridurre notevolmente gli incidenti ed a favorire la diffusione di quest’affascinante disciplina anche fuori della Thailandia, tali regole erano costituite dall’inserimento dell’uso dei guantoni, delle categorie di peso, rounds, ecc..
Ancora oggi la Muay-Thai è lo sport nazionale Tailandese e viene attivamente praticata da migliaia di appassionati nelle grandi città come nei piccoli villaggi. A Bangkok ci sono due stadi principali dove è possibile assistere ogni giorno a numerosi combattimenti, uno è il Lumpini Stadium, gestito dalla polizia, l’altro è il Radchadamnoen Stadium, gestito dall’esercito. Numerosi sono i mezzi d’informazione, giornali e Tv, che giornalmente trattano di questo Sport.
La muay thai è la versione sportiva della Muay Boran (versione originaria di tipo più Marziale) La Muay Boran è  divisa in tre correnti fondamentali di stili detti regionali, il quarto stile è una forma ibrida dei primi tre sviluppatosi nella zona di Bangkok.
· Stile Korat: il combattente di questo stile è dotato di grande forza fisica e il suo stiele si basa sulle tecniche dette del bufalo (Wieng Kwai). Tecniche preferite sono i calci circolari portati soprattutto alle gambe, tecnice di pugno e avambraccio alla testa. La potenza dei suoi colpi ne faceva un combattente molto pericoloso. Il tipico bendaggio arrivava a coprire l’intero avambraccio offrendo una protezione aggiuntiva.
· Stile Lopburi: tecniche preferite erano le tecniche di pugno portati alla testa e al corpo, nei punti sensibili, con veloci serie in linea diretta, fondamentale quindi era la velocità di esecuzione e la precisione. Un’altra tecnica era quella del calcio frontale, portato a tutte le altezze, ma soprattutto ai genitali e all’inguine. Il bendaggio era limitato alla copertura delle mani.
· Stile Chaiya: è uno stile che basa la sua efficacia sugli spostamenti e colpi d’incontro, necessita di un periodo di apprendimento più lungo rispetto agli altri stili, ma dovrebbe offrire maggiori possibilità di uscire da uno scontro senza danni. Le tecniche, calcio, pugno, gomito, ginocchio e testa vengono abbinate sempre ad una serie di spostamenti atti ad accorciare la distanza o uscire fuori dal raggio d’azione dell’avversario, vi fanno parte anche molte tecniche della scimmia bianca. Il bendaggio tradizionale arrivava fino a metà avanbraccio, coprendo il polso ma lasciando liberi i gomiti.
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Viva la coerenza

29 novembre 2006 Pubblicato da van damme

Ieri sera, mentre tornavo a “casa” (ovviamente in treno), al posto davanti dove stavo c’era un quotidiano, lasciato li da qualcuno perche ormai vecchio, visto che avevo molto tempo a disposizione prima di arrivare ho cominciato a leggerlo; sfogliandolo mi ha incuriosito un articolo di poche righe a piè pagina che trattava l’aumento di iniezioni di botulino, sopratutto da parte delle donne manager, insomma “donne in carriera”. L’articolo derideva un po’ queste donne che, per avere successo, fanno di tutto per sembrare più appariscenti, attraenti e più giovani; a parte la polemica sul lifting e robe varie, girata la pagina dov’era questo articoluccio, c’era una pagina intera dedicata alla pubblicita di una crema contenente botulino, allora dico io se prima deridi chi utilizza certi prodotti e poi mi fai una reclam grossa quanto una casa…………………….

“Lascio ai posteri l’ardua sentenza”

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Le gambe più belle del mondo

28 novembre 2006 Pubblicato da du hängst

Le gambe più belle del mondo, e le più brutte La prima è la modella Kelly Brook seguita da Kate Moss e da Beyonce. Nella classifica delle “peggiori” in testa Victoria Beckham

Le gambe più belle sono quelle di Kelly Brook, l’affascinante top model inglese.Nella classifica delle gambe più belle la Brook è seguita da un’altra top model, Kate Moss. Sul gradino più basso del podio, la cantante americana Beyonce. Da notare che Kate Moss è oramai in ogni classifica, mi aspetto che vinca la classifica modello dell’anno a questo punto.

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Sdreng Story.

28 novembre 2006 Pubblicato da Jorge

E’ qualche giorno che sono sotto pressione.
C’hai presente quando ti organizzi le cose in un certo modo, cercando di accontentare tutti, ed invece alla fine ti stravolgono quanto fatto ed alla fine sembra che il casino l’hai fatto te?!
Tipo, quando sta storia ti si presenta da un tempo così lontano che neanche riesci a ricordartelo quando cavolo è iniziata!
Bè, se avete capito l’esempio…io continuo.
Gli appuntamenti mi si accavallano frettolosamente, la settimana a volte sembra interminabile tante sono le rotture di scatole che devo sorbirmi, ma poi appena comincia..sdreng!!, la settimana è già finita!
Troppi impegni!
Cerco di portare tutto avanti ad ogni costo, ma mi sto rovinando con le mie stesse mani.
OK!
Adesso cambiamo rotta, (mi dico) e facciamo così con questo cosà con quest altro…… e via discorrendo.
Risultato?
Ritorno indietro e se le cose non filano per il verso giusto, stringo i denti e comincio incessantemente a far quadrare il tutto.
Sono in preda ad uno stress incalcolabile, o sto per esplodere?!
Chi sono; ma soprattutto che cavolo ci faccio io in mezzo a tutti stì casini?
A volte penso che me la prendo troppo!
Lo penso e me lo dicono, percui non ci posso passare sopra!
Caratterialmente sono così, che ci vuoi fare!
Sono il primo a riconoscere questo mio difetto, ma come tutti i difetti, col passare del tempo sono riuscito anche ad affezzionarmici.
Che ci posso fare, se i miei difetti a volte mi piacciono?
Si perchè stanno bene nell’insieme con il resto delle cose.
Sarà pazzesco ma a volte le peggiori situazioni ti permettono di stimare anche quello che per te non aveva molto valore.
Cioè: capita di tirarsi fuori da un grande casino solo perchè cocciutamente si è tentato in ogni modo ed oltre ogni forza a venirne fuori, e questo come lo volete chiamare se non Cocciutaggine, o Testardaggine!
Ma allora cos’è un difetto, o un pregio?!
Bè questa di cosa la voglio capire perchè se ti fa comodo sei stato bravo e figo, se ti porta male sei stato un pirla!?!?
Un vecchio saggio in materia avrebbe detto:- Ninì accendeli pure ma dopo due tiri passali….non li finì da solo che te fa male!
Allora io la vedo così: non ci sono grandi difetti o grandi pregi in una persona, ma tante sfaccettature!
La bravura dell’individuo stà nell’utilizzare una sua caratteristica nel modo migliore!
E’ per questo che a volte si trovano delle persone che ci stanno sulle balle a pelle e poi invece si scoprono normali o addirittura interessanti.
E’ infatti impossibile pensare di essere al di sopra di tutto e tutti, come ritengo assolutamente privo di significato pensare di potersi solo lasciare prendere dalle cose.
Come persone abbiamo bisogno di un sacco di attenzioni, che devono aiutarci a sviluppare il carattere, per quanto sia formato quanto vario ed incredibilmente adattabile.
Non è chiaro, allora segui l’esempio!
Si perchè mentre sei nel traffico e l’ennesimo furbo ti taglia la strada, cercando invano di guadagnare anche 20 centesimi di secondo sulla tabella di marcia, non puoi immedesimarti in un Bonzo e rispondere :-Hommmmmmmmm!-
Se per questo non puoi neanche accenderti una sigaretta mentre prendi la mira con un lanciarazzi, ascoltando il tuo pezzo preferito alla radio!
La via di mezzo sarebbe quella di dire:-Ma guarda sto coglionastro, cosa si inventa alla mattina per sentirsi vivo!
Notata la sfumatura?
Come dire che gli eccessi non sempre aiutano, bisogna imparare a dosare le proprie energie.
Senti da che pulpito viene la predica?
Tutto questo mentre sto andando verso l’ufficio!
Sono in macchina, e precisamente nel mio nuovo (ormai quasi visto che l’ho comperato ad Aprile) Berlingo.
Dalla mia posizione piuttosto elevata controllo il traffico che mi avvolge intorno, e che fluisce irregolare e caotico verso la mia direzione!
La mia mente comincia a pensare alla giornata, ma appena inizio fnisco subito e mi faccio prendere da ben altri pensieri!
Capperi!
E’ ormai ora che trovi un’argomento per il nostro (notare il senso possessivo della frase) Sito.
Di cosa posso parlare, ma di politica, no troppo noiosa, ormai per leggere una novità bisogna aspettare che Bin Laden si laurei in medicina e termini il nostro ex presidente del Consiglio.
Di qualche celebrità?
No, meglio di no, non mi piaccionio i personaggi famosi, ne tantomeno i matrimoni tra fenomeni da baraccone.
Allora ho pensato che forse era meglio fare un discorso Sdreng!
Niente di più semplice, visto che sono nel posto giusto e con la testa giusta posso inventarmi una Sdreng Story.
Si anche perché è qualche giorno che sono sotto pressione.
C’hai presente quando ti organizzi le cose in un certo modo, cercando di accontentare tutti, ed invece alla fine ti stravolgono quanto fatto ed alla fine sembra che il casino l’hai fatto te?!………..;-)

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Essere al verde

27 novembre 2006 Pubblicato da du hängst

Sono stato sempre affascinato dai modi di dire, mi piace ricercare il  perché hanno un certo significato. Oggi ho scoperto di essere al verde…. Va beh… passerà, però in compenso ho scoperto che…

L’espressione deriverebbe da un’usanza medievale che prevedeva l’accensione di una lanterna verde quando era pronto il cibo per una speciale categoria di poveri, i “vergognosi”, coloro cioè che non erano nati poveri ma che lo erano diventati e che per questo motivo non si adattavano alla questua “normale”. Questa usanza permetteva loro di entrare nell’ente caritatevole in silenzio, senza bussare, con minori probabilità di essere visti. Altri studi hanno ipotizzato che il modo di dire derivi da un’antica usanza medievale, che consisteva nel far portare un berretto verde ai falliti in segno di pubblico scherno.A Padova si dà per certa l’origine della frase dalla sala verde dell’antico Caffè Pedrocchi, dove per antica tradizione chiunque può accomodarsi senza consumare. Altri sostengono che l’espressione sia nata nelle case da gioco. Il giocatore che ha perso tutte le sue fiches quando guarda il punto dove teneva il proprio gruzzoletto vede solo il tavolo da gioco, tradizionalmente verde.

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“Ma che bella mattina”

27 novembre 2006 Pubblicato da van damme

Come solito, da tre settimane ad oggi, la domenica sera prendo il treno Ancona Bologna delle ore 20:40, un regionale che ferma anche a Torrette di Ancona e che impiega circa 3 ore per arrivare a destinazione; arrivato a Bologna vado a dormire al Ferrotel (Hotel x ferrovieri) posto proprio al piano superiore di Bologna centrale meglio di un autodromo la domenica con tutti i macchinisti che vanno e vengono x tutta la notte e, fortuna l’alta velocità, Eurostar che passano a tutte le ore che mi fanno tremare la stanza. Alle 6:15 sveglia, è si! perchè il treno x andare a lavorare parte alle 6:48 e arriva a Firenze alle 8:30 dopo 250 fermate intermedie. Un po’ prima che parta il treno mi reco al binario n° 2 del piazzale est, posto buio e persone con la faccia smorta (forse per via dell’alzataccia), scelgo accuratamente il posto, di solito quello a 4 sedili visto che ho le gambe lunghe; dopo 5 minuti che sono seduto arriva una famiglia PAPA’-MAMMA-1 PASSEGGINO con annessa una bella e paffuta BAMBINA, tutto guarnito con 3 bei bagagli non proprio a mano. Si siede il papà, la mamma e la bambina proprio di fronte a me, “che bel viso sembra tranquilla, e poi è mattina, presto avra sonno!!!” pensavo tra me e me. Invece: non stava ferma un attimo, chiedeva sempre da mangiare e latte da bere, ogni tanto mi sferrava dei low kick alle ginocchia degne del miglior thai di 6 mesi d’eta. Per farla stare buona la mamma si è messa a cantarle delle canzoni dello zecchino d’oro che quasi facevano me, invece lei continuava a tirare calci come se davanti avesse i pao. Io cercavo invano di dormire e quando sembrava ci fossi riuscito . -Signore, signore il biglietto!- era il controllore che michiamava “che fortuna che ho!!!”; il treno sta per arrivare a Firenze. La settimana è cominciata, quasi bene.

Ora vado, si a prendere un bel caffè, buona giornata a tutti! Ciao

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Brogli Elettorali e All Saints

25 novembre 2006 Pubblicato da du hängst

In queste ore è sulla bocca di tutti, il film di Deaglio e Cremagnani, con la regia di Ruben H. Oliva, parla di un tentato broglio elettorale da parte del Polo.
Gli autori del film tengono a precisare nel suo inizio, che non si tratta di una sindrome del sospetto, ma di numeri, o meglio di come questi numeri si sono comportati nelle ultime ore delle elezioni.
Viene mostrata come la forbice tra i due schieramenti diminuisce in modo anomalo, ogni ora la CDL guadagna mezzo punto e l’Unione lo perde….  S’ipotizza l’uso di un sistema informatico capace di convertire le schede bianche in voti… Secondo Deaglio le schede biance mancanti corrispondono ai voti di Forza Italia,
Rimango perplesso, si può architettare un meccanismo come questo e poi perdere per 25000 voti? Secondo gli autori del film-documentario il programma sarebbe stato fermato in extremis, perché il Ministro degli interni Pisanu si sarebbe tirato indietro.
Il film è stato fatto sulla base di un libro uscito in maggio il suo titolo è Broglio, autore un non identificato e misterioso “Agente Italiano”. Ora la procura di Roma ha disposto l’acquisizione della pellicola. Spero, che per una volta in Italia si vada fino in fondo, se un tentato “Golpe” c’è stato, spero che gli autori siano puniti severamente e allontanati dalla vita politica per sempre.
Se fosse una bufala? Sarebbe  altrettanto grave, sarebbe anche questo un modo per destabilizzare il nostro, già provato, povero paese quindi anche in questo caso le pene dovranno essere esemplari e severissime.
Cambio argomento, è uscito l’ultimo video dello All Saints, il video è ambientato in Italia, un ipotetica Italia degli anni ’50 ed è in bianco e nero. Rapinano una banca, “La banca dei fortunati” dove il direttore si chiama “Benito Berlusconi”, si, avete capito bene,  “Benito Berlusconi”!
E’ questa l’immagine che si ha dell’Italia all’estero? Spero sia semplice satira. Fosse anche e solamente satira, a me questa cosa ha dato un po’ fastidio, premetto che non sono un grande estimatore di Berlusconi, ma io penso che ognuno dovrebbe guardare in casa propria, quindi le All Saints facciano tutti i video che vogliono e la musica che vogliono, ma prendano in giro i propri politici ne hanno di materiale su cui lavorare!!
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La leggenda di Jorge

24 novembre 2006 Pubblicato da du hängst

La mia stanca mente ricorda ancora il diletto, che provavo a sistemarmi intorno al sacro fuoco con gli altri fanciulli ad ascoltare il Grande Vecchio, è lo stesso diletto, che ora io sento, nel raccontare a voi quelle stesse storie, voi che siete i fanciulli, che io ero, e sarete i vecchi, che io sono.
Quella che vò, ora a narrarvi, è “La leggenda di Jorge”.
Leggenda o storia, lascio a voi che l’udite la sacra decisione, ma trattasi in ogni caso di un personaggio straordinario.
Là, dove la terra scende dolcemente ad abbracciare il mare e prende la forma di un gomito, là, sorgea un piccolo villaggio di pescatori chiamato Ankon. Villaggio pacifico, non avea conosciuto ne guerra, ne violenza alcuna, durante il suo esistere. Un giorno orde selvagge, colpirono il villaggio come un violento temporale in agosto, gli Urremanni, popolo crudele che viveva a nord delle grandi montagne, era disceso fino ad Ankon, saccheggiando e distruggendo tutto quello incontrato lungo il loro cammino, disseminando sangue, distruzione e morte. Ankon non fu distrutta, ma invasa, gli Urremanni l’avevano scelta come loro nuova dimora.
Jorge, giovanissimo all’epoca dei fatti,  riuscì a scappare e giurò sulla tomba dei suoi antichi e nobili avi, che un giorno sarebbe tornato a liberare il suo villaggio e a bagnare con il sangue la propria vendetta. Incessante e instancabile fu il suo peregrinare, durante il quale si prodigò a fare qualsiasi lavoro per sopravvivere, danzò perfino, alla corte di un re…
Dopo di cotanto girovagare, il suo scopo fu raggiunto, trovare il famoso maestro Ray.
Fu così, che in giovane età iniziò a praticare, una delle forme più misteriose delle arti marziali, la Muay Thai stile Nanto. Si dimostrò, subito, molto determinato e capace, la sua carriera da ballerino rimase un ricordo, voleva essere un guerriero. Il suo maestro mai incontrò un giovane così deciso e di tanto talento dotato, mai lo vide saltare una lezione, mai lo sentì emettere alcun lamento, lo allenò con costanza in ogni posto, a casa, per strada o dovunque capitasse. Jorge non fu allenato solamente nel fisico, non fu allenato solo ad essere guerriero, ma il suo maestro, allenò la mente perfino, infatti, studiò il pensiero filosofico di Budda, Confucio, Lao Tzu, e dei fondatori del Taoismo.
Filosofo e guerriero, questo divenne Jorge, non s’era mai visto un guerriero di tale specie, non v’era solo istinto per il combattimento in lui, ma anche spiritualità. Fu il primo di un nuovo genere di guerrieri. La sua profonda spiritualità, influenzò il proprio modo d’essere letale nei campi di battaglia. Mistico e misterioso era il suo modo di combattere, il suo spirito sembrava invadere ed elevarsi sopra il campo di battaglia, differente fu il suo modo di porsi davanti all’avversario: non fu solo violenza, non fu una corrente selvaggia carica d’odio e di rabbia, Mai combatté la violenza dell’avversario con la propria, questa scorreva su di lui, veniva assorbita, contrattaccando con essa. Micidiali i suoi contrattacchi, più l’attacco portato era potente più la sua risposta era devastante. Il suo stile di combattimento fu definito come lo “Stile dell’acqua cheta”. Il suo maestro, lo definì una diga, “anche se si riesce a romperla un’ondata di piena poi ti spazzerà via….”
Imparò tutto dal suo Kru, divenne talmente potente da sconfiggere il proprio maestro negli allenamenti. Fu il segnale che aspettava, poteva tornare per liberare il suo popolo e il suo villaggio. Arrivò il giorno in cui si presentò alle porte d’Ankon, sfidò da solo l’esercito degli Urremani, la battaglia fu epica e sanguinaria, mai tanto sangue si vide scorrere in una sola battaglia, un intero esercitò spazzato via da un sol esile uomo, il sangue aveva tinto di rosso la pianura e formato un fiume che si gettò in mare per giorni, in quel punto vi fu costruito, il “Ponte Rosso”, a ricordo della tremenda e sanguinaria battaglia con cui Jorge liberò dalla tirannia la sua gente.
Ankon fu libera, ma di Jorge si persero le tracce, non si sa se tornò ai suoi studi filosofici tanto amati, o alle danze che lo avevano tanto dilettato in giovine età…

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